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AWGE – Architecture Workshop Gianluca Erroi è un laboratorio di architettura che ha sede a Bergamo, nel cuore di Borgo Santa Caterina, l’unico tra i borghi antichi della città che, grazie alla presenza di studi di artisti, officine e laboratori artigianali, è da sempre vocato alla sperimentazione e produzione creativa. E non è casuale la prossimità con importanti luoghi di cultura cittadina quali la Pinacoteca dell’Accademia Carrara e la GAMEC – Galleria di Arte Moderna e Contemporanea.

Dall’unicità di questo contesto, l’attività che si svolge in AWGE trae fonte di ispirazione e ragion d’essere. Ogni fase del processo creativo infatti, sia esso rivolto alla progettazione su grande scala o all’analisi di dettaglio, è permeato proprio da questa forza. E, se è vero che la progettazione architettonica è, prima di ogni altra cosa, un percorso produttivo basato sulla sperimentazione, l’analisi e l’intuizione, riuscire ad operare in un contesto così ispirato e ispirante, non può che rivelarsi fonte di stimolo a fare sempre meglio.

Sperimentazione si diceva, ma anche sensibilità. Sensibilità rivolta alle richieste della committenza; linee guida entro cui il progetto dovrà svilupparsi. Sensibilità verso la forza del genius loci; spirituale sacralità di un luogo. Sensibilità verso i materiali; gli elementi costitutivi di uno spazio. Sensibilità per la luce e le ombre; forza scultorea delle superfici. Tutto ciò è materia costituente il modus operandi dello studio; un approccio che è traducibile nell’attenzione alla purezza dei volumi e alla semplicità di linee e forme.

E la cura che ogni aspetto del progetto deve avere, porta il processo creativo e sperimentale svolto nello studio ad approcciare anche temi più tecnici e, forse, apparentemente meno creativi quali: la sostenibilità, sia essa economica e ambientale, la riqualificazione, sia essa intesa in senso strutturale e dell’involucro, e il mantenimento in buona efficenza del fabbricato. Sono tutti argomenti questi, che lo studio affronta e risolve grazie ad importanti collaborazioni professionali esterne, perché è convinzione profonda che dalla condivisione di saperi e conoscenze non possano che nascere nuove e formanti esperienze di vita.